RITARDO II_Campi sonori in ritardo

Programma musicale

  • 19 giugno 2026, ore 20:00 DREAMSPACES Antonio Della Marina (sassofono, elettronica) & Alessandra Zucchi (live video proiezioni)

Una performance audiovisiva che unisce suono spazializzato e proiezioni video dal vivo in un’esperienza immersiva, dove il suono diventa volume e l’immagine non trova mai un punto definitivo. Antonio Della Marina e Alessandra Zucchi, partner nella vita e nell’arte, dal 2011 dirigono lo Spazioersetti — galleria e laboratorio a Udine. Le loro opere sono state presentate all’Experimental Intermedia di New York, alla Quadriennale di Praga, alla Logos Foundation di Gand e al festival Angelica di Bologna.

Durata: 45–55 min.

  • 23 giugno 2026, ore 20:00 UNDULATING WAVES Tilen Lebar (composizione, sassofoni, field recordings), Maria Nikolić (corno inglese, oboe) & Mauricio Valdés San Emeterio (live electronics)

L’opera nasce da registrazioni idrofoniche del Mar Adriatico — catturate sotto la superficie marina nel Parco naturale di Strugnano, presso l’allevamento di mitili di Isola e nei porti di Isola e Pirano. Dal vivo, queste registrazioni si intrecciano con sassofoni, corno inglese, oboe ed elettronica in un’esperienza sonora post-umanista, che interroga la relazione tra l’umanità e il mondo marino. Tilen Lebar è uno dei più importanti giovani compositori e sassofonisti sloveni di rilievo internazionale; le sue opere sono state eseguite agli ISCM World Music Days, alla Gaudeamus Muziekweek e al Congresso Mondiale del Sassofono. Maria Nikolić è una oboista ungherese-serba, vincitrice di dieci premi internazionali ed ex accademica della Filarmonica di Vienna.

Durata: 60 min.

A settembre 2026 seguirà la seconda parte del programma musicale. Il programma dettagliato sarà annunciato prossimamente.

Per arrivare le onde sonore hanno bisogno di tempo. Si flettono sulla e riflettono dalla superfice, si accumulano negli angoli, ritornano e si trasformano. Il ritardo stesso è un mezzo che trasforma gli oggetti sonori in entità fisiche. 

Nella XIV edizione del festival IZIS il programma musicale si rivolge al suono spaziale che rivendica il proprio diritto a diventare territorio di composizione. Il concerto presso il Bastione a Capodistria riunirà artisti, compositori e musicisti che lavoreranno sul suono immersivo — ambisonics, strutture di altoparlanti/ speaker personalizzati arrays, prototipi di beamforming sferici — per sperimentarlo come estensione dei loro pensieri e come una nuova dimensione espressiva che possono controllare. 

Ad ogni artista è stata data la possibilità di una breve residenza prima del concerto, affinché possa passare del tempo nello spazio, usare e testare gli strumenti, diventare parte dell’opera. Il Bastione ascolta.

Il Festival IZIS XIV è sostenuto da: PiNA, HEKA, Stran22, Mestna občina Koper, Zavod za mladino, kulturo in turizem Koper, Ministrstvo za kulturo, JSKD, Obalne Galerije Piran, Skupnost Italijanov “Santorio Santorio” Koper – Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria, Univerza na Primorskem (Pedagoška fakulteta – Vizualne umetnosti in oblikovanje) e Pro Helvetia.