Programma musicale
21 settembre 2026, ore 20:00 PERFORMANCE SONORA IMMERSIVA DAL VIVO Karmen Ponikvar (concetto, registrazioni sul campo, eseguito nel DodekaOTTO)
L’opera nasce da prolungate registrazioni sul campo di aria, acqua, pressione e dello spazio di risonanza di un muro di mattoni abbandonato. La composizione sonora è collocata all’interno di un dodecaedro in alluminio e distribuita spazialmente in un ambiente sonoro variabile, che si adatta alla posizione e all’attenzione dell’ascoltatore. Karmen Ponikvar è un’artista sonora e ricercatrice slovena che attualmente studia presso l’Istituto di Sonologia dell’Aia; il suo lavoro è dedicato alle presenze vulnerabili e all’intimità dell’ascolto attraverso la sintesi analogica, le composizioni elettroacustiche e le passeggiate sonore. Recentemente ha pubblicato il suo album di debutto Murni per l’etichetta Kamizdat, e ha presentato le sue opere in festival quali Ars Electronica, Iannis Xenakis Festival, TO)pot e GRM Acousmonium.
Durata: 60 min.
L’opera, costruita su una struttura subarmonica e sulla manipolazione di nastri magnetici, spazia tra i generi drone, musique concrète e texture viscerali, e sarà eseguita per la prima volta al Bastion nel sistema audio spaziale 3D DodekaOTTO. Concettualmente evoca l’immagine delle vene aperte della Terra e dell’America Latina — fiumi di lava e rabbia sotto la superficie — riflettendo sullo sfruttamento delle risorse naturali, l’espropriazione e il colonialismo. Concepción Huerta è una rinomata artista sonora e compositrice elettroacustica messicana che esplora il suono come mezzo per registrare la memoria e il tempo profondo. Ha presentato il suo lavoro in sedi e festival prestigiosi come CTM Festival, Rewire, Le Guess Who?, Mutek, Volksbühne e Café OTO, e ha pubblicato per etichette quali Umor Rex, Elevator Bath e SA Recordings.
Durata: 60 min.
Una performance audiovisiva che unisce suono spazializzato e proiezioni video dal vivo in un’esperienza immersiva, dove il suono diventa volume e l’immagine non trova mai un punto definitivo. Antonio Della Marina e Alessandra Zucchi, partner nella vita e nell’arte, dal 2011 dirigono lo Spazioersetti — galleria e laboratorio a Udine. Le loro opere sono state presentate all’Experimental Intermedia di New York, alla Quadriennale di Praga, alla Logos Foundation di Gand e al festival Angelica di Bologna.
Durata: 45–55 min.
L’opera nasce da registrazioni idrofoniche del Mar Adriatico — catturate sotto la superficie marina nel Parco naturale di Strugnano, presso l’allevamento di mitili di Isola e nei porti di Isola e Pirano. Dal vivo, queste registrazioni si intrecciano con sassofoni, corno inglese, oboe ed elettronica in un’esperienza sonora post-umanista, che interroga la relazione tra l’umanità e il mondo marino. Tilen Lebar è uno dei più importanti giovani compositori e sassofonisti sloveni di rilievo internazionale; le sue opere sono state eseguite agli ISCM World Music Days, alla Gaudeamus Muziekweek e al Congresso Mondiale del Sassofono. Maria Nikolić è una oboista ungherese-serba, vincitrice di dieci premi internazionali ed ex accademica della Filarmonica di Vienna.
Durata: 60 min.
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Per arrivare le onde sonore hanno bisogno di tempo. Si flettono sulla e riflettono dalla superfice, si accumulano negli angoli, ritornano e si trasformano. Il ritardo stesso è un mezzo che trasforma gli oggetti sonori in entità fisiche.
Nella XIV edizione del festival IZIS il programma musicale si rivolge al suono spaziale che rivendica il proprio diritto a diventare territorio di composizione. Il concerto presso il Bastione a Capodistria riunirà artisti, compositori e musicisti che lavoreranno sul suono immersivo — ambisonics, strutture di altoparlanti/ speaker personalizzati arrays, prototipi di beamforming sferici — per sperimentarlo come estensione dei loro pensieri e come una nuova dimensione espressiva che possono controllare.
Ad ogni artista è stata data la possibilità di una breve residenza prima del concerto, affinché possa passare del tempo nello spazio, usare e testare gli strumenti, diventare parte dell’opera. Il Bastione ascolta.
Il Festival IZIS XIV è sostenuto da: PiNA, HEKA, Stran22, Mestna občina Koper, Zavod za mladino, kulturo in turizem Koper, Ministrstvo za kulturo, JSKD, Obalne Galerije Piran, Skupnost Italijanov “Santorio Santorio” Koper – Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria, Univerza na Primorskem (Pedagoška fakulteta – Vizualne umetnosti in oblikovanje) e Pro Helvetia.
